Cartografia

05b_Roncadello-SanPellegrin

Caratteristiche Itinerario

2h 50′

8,8 km

Difficoltà: E

Dal Roncadello i tracciati della Via Bibulca-593 e del SM procedono sovrapposti percorrendo il crinale. Ci si addentra in una faggeta, e dopo poche decine dei metri si lascia a sinistra la variante della Via Bibulca passante per il borgo della Canalaccia. Si arriva quindi alla località detta  Colle del Morto. Da qui il percorso intercetta più volte la strada asfaltata che porta a S.Geminiano.

Il sentiero sbuca appena a valle delle strutture del Centro di Sci di Fondo Boscoreale in località Prati Fiorentini, passa dietro al rifugio ed al maneggio e raggiunge S.Geminiano.

A testimoniare la presenza dell’antico ospitale rimane l’oratorio  recentemente recuperato. Di fronte all’oratorio sulla sinistra scende il  sentiero 591 che porta a Piandelagotti mentre il SM prosegue dritto coincidendo con la strada forestale, col percorso polifunzionale e con l’Alta  Via dei Parchi.

Si prosegue verso il crinale lungo la strada forestale fino ad un incrocio: proseguendo dritto la strada con segnavia 591 raggiunge le Maccherie e coincide con la variante estiva del SM da Civago.

Svoltando invece a sinistra il SM prosegue sulla strada forestale per il Passo delle Radici. Dopo pochi metri sulla destra si stacca un sentiero segnato 593 e Via Bibulca che può essere una valida alternativa in quanto sale anch’esso al Passo delle Radici intercettando poco prima del passo il  sentiero 00 che scende sulla destra dall’Alpicella delle Radici.

Giunti al Passo Radici ed attraversata la statale (ATTRAVERSAMENTO  PERICOLOSO), il SM scende sulla destra a monte dell’albergo  attraversando le piste da discesa. Il percorso si snoda dapprima lungo una prateria, entra nel bosco e sbuca di nuovo in foraggere presso la località il Pradaccio. Si giunge infine alle prime case a valle del Borgo di San  Pellegrino (PUNTO TAPPA) con una vista unica sul versante toscano.

Dal Passo delle Radici si può raggiungere San Pellegrino anche dalla strada asfaltata (segnavia 00) che tocca la località di Lagadello, storico crocicchio segnalato da pilastrino. Da San Pellegrino si può salire in mezz’ora al  panoramico e suggestivo Giro del Diavolo.

PELLEGRINI E OSPITALI

Nelle zone di montagna lungo le strade dove il cammino si faceva più faticoso soprattutto in inverno, i luoghi di ricovero e ospitali di solito distanti tra loro una  giornata di cammino erano più frequenti sebbene spesso piccoli e isolati. L’hospitale più conosciuto e grande è San Pellegrino ma anche San Geminiano di Piandelagotti e San Leonardo di Civago identificano ancora antichi lu oghi di ricovero e preghiera.