Cartografia

05a_Gazzano-Roncadello

Caratteristiche Itinerario

3h 15′

11 km

Difficoltà: E

Il SM reggiano e il SM modenese sono collegati dal passaggio segnavia 690B sulla spettacolare diga di Fontanaluccia.

Il SM-598 costeggia il lago dapprima lungo la strada asfaltata in direzione di Fontanaluccia.

In località Pere Storte arriva da sinistra il sentiero 595 che scende dalla Via Bibulca (VB) mentre il SM scende a destra nel borgo. Dopo le ultime abitazioni prosegue lungo una carraia salendo a Case Farioli e
Fontanaluccia.

Attraversata la provinciale e superata la chiesa il sentiero 597 sale rapidamente al M. Roncadello, mentre, svoltando a destra, il SM-599 attraversa i boschi, in prevalenza castagneti, dei Poggi di Fontanaluccia.

Il percorso tiene la stessa quota parallelamente al T. Dolo nella suggestiva forra a monte dell’invaso di Gazzano. Guadato il Rio Rumale si giunge a La Teggia, da cui una graduale salita, attraversando foraggere e faggete, porta al Monte Roncadello ed al sottostante borgo.

In questa località il SM, attraversata la provinciale, intercetta il sentiero 597 e la variante del Roncadello della Via Bibulca (593).

RESISTENZA E CASTAGNETI

I castagneti di Fontanaluccia sono i meglio conservati dell’alto appennino grazie al fatto che sono sempre stati coltivati e non hanno subito abbandono. Nei vasti castagneti sono ancora visibili metati ed altre strutture rurali tra cui un caseggiato che ospitò l’ospedale partigiano tra il 43 ed il 45. Questa zona era infatti una delle più protette della così detta Repubblica di Montefiorino che i ribelli riuscirono a liberare dai tedeschi nell’estate del 44 e comprendeva 7 comuni (3 reggiani e 4 modenesi). La diga stessa fu un obiettivo strategico controllato dai ribelli. Da Civago passavano i percorsi che consentivano di raggiungere il sud e passare la Linea Gotica.