Cartografia

03a_CastelloCarpineti-CAvol

Caratteristiche Itinerario

2h 30′

9,3 km

Difficoltà: E

Partendo da Savognatica la discesa riprende proseguendo tra boschi e coltivi in un territorio fortemente segnato dalle acque e dai calanchi.

Si attraversa il Fosso delle Coste, l’abitato di Cà Bazzoni e si raggiunge il borgo rurale di Cogliolla.

Esso sorge in posizione particolarmente favorevole per il controllo visivo del Secchia e per l’agricoltura, grazie all’ottima esposizione dei dolci versanti a sud ovest.

Oltre il borgo la discesa continua fino al fiume. Attraversati il Ponte dell’Oca e la provinciale (FACENDO ATTENZIONE) il SM sale costeggiando campi coltivati. Il percorso è ben evidente anche se i segni verticali sono un po’ radi. In alcuni periodi dell’anno il fondo argilloso risulta particolarmente fangoso e può rivelarsi utile procedere lungo l’asfalto fino a Cavola.

L’abitato di Cavola è un centro economico molto vivo grazie a diverse aziende artigianali che tengono vive tradizioni come la falegnameria e il lavoro della pietra. Vi sono due edifici di grande interesse architettonico ed artistico: la chiesa parrocchiale di San Michele e l’Oratorio della Madonna della Neve.

A monte della Chiesa di S.Michele il SM si stacca sulla sinistra lungo una carraia che raggiunge il borgo di Stiano con le sue tipologie costruttive di diverse epoche.

SPALLANZANI E FILIPPO RE 

Il sentiero Spallanzani parte da Scandiano ed arriva a S.Pellegrino in Alpe intercettando le principali emergenze naturalistiche del territorio. E’ intitolato allo scienziato scandianese Lazzaro Spallanzani che diede un grande contributo al metodo empirico delle scienze. Altro naturalista reggiano fu Filippo Re che scrisse ‘Viaggio agronomico nella montagna reggiana’ dove lasciò un documento importante su come fosse la vita sull’appennino nel settecento.