Cartografia

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Caratteristiche Itinerario

2h 30′

7,3 km

Difficoltà: E

Superato il piccolo nucleo di Riverzana con la sua particolare casa a torre, si prosegue in salita percorrendo una stradina asfaltata sino ad incontrare la SP 73, che subito viene abbandonata girando a destra per una strada bianca che in pochi minuti porta direttamente al borgo e ai ruderi del Castello di Canossa (museo) preceduto dall’ufficio di informazioni turistiche , da un attrezzato book shop e dai servizi pubblici presso il comodo parcheggio.

Si prosegue in discesa su di un breve sentiero con splendida vista sui calanchi di Canossa e su Rossena e Rossenella. Ben presto si incrocia di nuovo la SP 73 dove il SD si separa e sale a destra verso M. Tesa, mentre il SM scende a sinistra per poi risalire verso Cavandola da cui svetta una massiccia casa torre tardo medievale, sorta a controllo della sottostante valle del torrente Campola.

In prossimità dell’edificio si procede a sinistra su di una strada bianca che, aggirando il M.Tesa conduce a Ceredolo dei Coppi, borgo che deve il nome alla antica produzione di tegole in terracotta. Singolare caratteristica del borgo è la presenza ricchissima di bugne benaugurali con abbozzati volti umani.

Il SM percorre un breve tratto della SP 54 di nuovo insieme al SD per poi separarsi scendendo a sinistra nella valle del torrente Campola seguendo una comoda mulattiera. Raggiunto e guadato il torrente si risale verso Bergogno, borgo tra i più interessanti dell’area canossana, che conserva le caratteristiche principali della locale architettura tardomedievale.

Da Cavandola è possibile la variante 652 che raggiunge Bergogno passando dal borgo di Votigno che ospita la “Casa del Tibet”, centro internazionale della cultura tibetana. Passato il borgo di Bergogno, il SM riprende sull’unica strada che viene presto abbandonata per procedere a destra su una strada bianca che a un incrocio di vari percorsi scende dolcemente nel fosso del Faieto attraversandolo.

CASE TORRI

case-torriUna forma architettonica storica che ancora sopravvive in parecchi borghi della collina e media montagna è la casa torre. Nel ‘300 questa tipologia veniva utilizzata come struttura di difesa di persone e masserizie in caso di pericolo e per questo aveva la  struttura tipica delle torri dei castelli con  accesso al piano superiore. Nel tempo si è evoluta diventando simbolo di prestigio delle famiglie più in vista oltre che torre  colombaia dove venivano allevati rondoni e colombi.