Cartografia

01c_Bergogno-Casina
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Caratteristiche Itinerario

3 ore

8,5 km

Difficoltà: E

Con una vecchia mulattiera il percorso risale fino al Crocicchio, dove s’incrocia la SP 11 per Casina, settecentesca Via Ducale di Lunigiana.

In questo ultimo tratto il SM incrocia il sentiero 656 che procedendo verso nord-est passa dalla vicina Pieve di S. Bartolomeo di Pavullo, tra le più antiche della zona, mentre verso sud-ovest conduce prima a Cortogno, borgo molto attivo da sempre legato al feudo di Sarzano, per poi proseguire sul percorso 650 attrezzato con passerelle nella valle del T. Tasobbio, in passato denominata valle dei mulini per la presenza di numerosi opifici idraulici ormai in disuso.

Da Crocicchio il SM segue la via asfaltata per alcuni tornanti, poi una sterrata a destra che dopo aver incrociato la provinciale conduce alla borgata di Monchio dei Ferri, o Monchio di Sarzano, importante esempio di fortificazione rurale costituito dalla Corte dei Rossi, dove risaltano due pregevoli case a torre e un oratorio dedicato alla Madonna della Ghiara.

L’itinerario prosegue su carrarecce e mulattiere sfiornado la località Il Ponte fino alla Madonna del Carrobbio. Attraversata la provinciale in breve si sale al Castello di Sarzano; sulla sinistra il sentiero 650A scende verso il Tassobbio dove raccorda il 650.

Da Sarzano la tappa si conclude scendendo un panoramico sentiero che conduce a Casina (PUNTO TAPPA), centro riportato nel 1116 in un elenco di beni dell’Abbazia di San Apollonio di Canossa.

Il sentiero scende rapidamente attraversa la provinciale (ATTRAVERSAMENTO PERICOLOSO), incrocia sulla destra il 650 per Cortogno e, lasciando a destra il cimitero, arriva lungo via Carrobbio fino alla piazza del municipio.

ARS CANUSINA

ars canusinaNel 1931 la dottoressa psichiatra Maria Bertolani del Rio iniziò a raccogliere disegni e spunti dai fregi medievali dei monumenti reggiani per farli riprodurre dai malati psichiatrici del S.Lazzaro di Reggio Emilia su tessuti, ceramiche, metallo, cuoio utilizzando il lavoro manuale a scopo terapeutico. Prese vita una forma di artigianato artistico, oggi tenuta viva dagli artigiani aderenti al Consorzio Ars Canusina che ha come capofila il Comune di Casina proprietario dell’omonimo marchio www.consorzioarscanusina.it.