Cartografia

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Caratteristiche Itinerario

4h

11,5 km

Difficoltà:E

Dal centro di Vezzano si torna sulla pista ciclopedonale lungo il Torrente  Cròstolo. Trascurata una prima passerella, si imbocca la seconda per raggiungere la riva opposta. Lo stradello risale sulla Statale 63: facendo
attenzione (ATTRAVERSAMENTO PERICOLOSO), ci si porta sul lato opposto in località La Rocca, dove dal parcheggio (attrezzato per i camper) prosegue il sentiero 646, assieme al 644.

Si prosegue su sentiero escursionistico che sale a lato dell’Ecoparco Provinciale della Pineta di Vezzano, si volta a destra a due bivi, risalendo sulla sinistra una costa aperta (Campo Vignano). La salita verso ovest conduce sull’aperto crinale del Monte Grafagnana – Monte Gesso, che separa le valli del Cròstolo e della Càmpola, e da cui si apre la vista verso il castello di Canossa. Si scende a sinistra (segnavia 644-646) lungo una costa erbosa verso il paese di Pecorile che si attraversa sulla strada  provinciale, trascurando il sentiero 644.

Oltrepassati la chiesa e il bar si imbocca al bivio la strada per Casola Canossa a destra, si supera il T. Càmpola su ponte stradale, si ritrovano i segnavia 644 che si mantengono ai bivi successivi fino al piccolo borgo di  Càsola Canossa e da qui a Càsola di Mezzo.

Presso l’ultima casa del borgo a sinistra, si stacca una carraia con segnavia 646 (il sent. 644 prosegue diritto) che sale fino ad una cresta che in breve, girando a sinistra, porta al Monte Pentile, situato sul crinale spartiaque tra le valli Càmpola e Modolena. Si prosegue verso sinistra su un percorso che
tra sali scendi intercetta il Monte della Sella, aggira l’abitato di Carbognano e raggiunge la strada Provinciale San Polo-Canossa. La si imbocca a sinistra giungendo alla rupe di  Canossa, al bivio per Riverzana.

Qui convergono il Sentiero Matilde principale, la variante 646C, il Sentiero dei Ducati; costeggiando la base del colle arenaceo si raggiunge il borgo del castello di Canossa (PUNTO TAPPA), presso l’ufficio turistico.

GESSO

L’estrazione del gesso e la sua lavorazione, smessa da qualche decina d’anni, ha lasciato segni evidenti sul territorio di Vezzano, soprattutto presso Monte del Gesso. Il gesso è stato impiegato sia per le  costruzioni che a livello artistico per la  produzione della scagliola di cui sono ornati diversi monumenti, chiese e palazzi.