I Castelli

Nello scenario dell’Appennino Reggiano intorno all’anno mille si rappresentavano le grandi vicende della storia d’Europa. Protagonista di tanti episodi di lotte e rappacificazioni tra impero e papato fu la contessa Matilde di Canossa, che qui aveva collocato il centro politico e militare di un feudo esteso dalla Lombardia alla Toscana.

Di quel grande potere restano testimoni i numerosi castelli che ancora oggi ricordano al viaggiatore un periodo di forti passioni: oltre al più celebre castello di Canossa (di cui rimangono i ruderi e un piccolo museo), Rossena si presenta come formidabile macchina da guerra. Altri castelli rimandano all’epopea matildica, tra cui Carpineti, che ospitò due concili, Bianello di Quattro Castella che ospitò l’imperatore Enrico V e Sarzano di Casina.

Le Pievi

E rimangono le pievi, a ricordo dall’azione riformatrice di Matilde nel capo ecclesiastico: Toano, Marola, San Vitale di Carpineti, Beleo, Paullo, Pianzo, ricche di testimonianze romaniche ancora leggibili e suggestive.